ZooVillage È UNA REALTÀ NEONATA CHE SI OCCUPA DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO
DELLE COMPETENZE COMPORTAMENTALI & RELAZIONALI DELLE PERSONE.

SI RIVOLGE ALLE AZIENDE, GRUPPI DI LAVORO E IN GENERALE AI PRIVATI E LE STRUTTURE
SCOLASTICHE, SANITARIE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

IL FOCUS DI ZooVillage È SUL CAMBIAMENTO, SIA PER RICONOSCERLO, SIA PER GESTIRLO.
L’APPROCCIO DEGLI INTERVENTI È BASATO PRINCIPALMENTE SUL CONFRONTO CON LA DIVERSITÀ,
CON CIÒ CHE È ALTRO DA SÉ.

metodi&strumenti

uguali e diversi

Metodi & strumenti

I metodi & strumenti di ZV si basano sulle ultime ricerche in ambito umanistico/organizzativo.
Apparentemente simili eppure diversi e trasversali tra di loro vogliono essere strumenti agili e concreti
per la costruzione di nuovi percorsi di crescita, educativi e formativi.
Ispirati al modello evolutivo olistico, multidimensionale e transmodale si prestano ad evidenziare nelle
varie situazioni lo stato dell’arte delle dinamiche e la loro potenziale trasformazione funzionale.

 

Theory U

THEORY U-01

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nasce come tecnica di apprendimento sociale che promuove il processo di cambiamento.
Accede ai diversi livelli di profondità di coscienza interiore espressi attraverso le dimensioni di attenzione Opend Mind – Open Heart – Open Will. Otto Scharmer, fisico tedesco e ideatore della Theory U, pone l’enfasi sull’apprendimento dal futuro e non più dal passato, capovolgendo cosi il paradigma tradizionale dell’apprendimento. La Theory U introduce, quindi, il concetto del “presencing-learning from the emerging future” e risponde oggi come una delle migliori metodologie applicata al contesto aziendale.

Paradigma umanistico

Libertà
di pensiero, di espressione e di scelta, libertà di creare uno spazio interno in cui poter decidere come agire in ogni circostanza.

Creatività
quale spinta motoria per sperimentare nuovi comportamenti.

Responsabilità
all’autonomia di disegnare la propria vita e rispondere delle proprie scelte.

Questi i punti cardine della psicologia umanistica che, a partire dagli anni ’50, pone la persona al centro per ridare un ruolo di primo piano all’essere umano e al suo senso di responsabilità personale e d’impegno nell’azione. Valorizza la qualità della natura umana e delle sue relazioni, scopre e promuove le sue potenzialità rifacendosi alla filosofia esistenzialista

Approcio rogersiano

È un approccio che centra l’attenzione sulla persona anziché sul problema;
questa la rivoluzione attuata da Carl Rogers nella pratica delle relazioni d’aiuto. Si prende cura
dell’ambiente relazionale attraverso l’ascolto attivo, l’uso dell’empatia e dell’accettazione positiva
incondizionata. Questo consente alle persone di evolvere naturalmente e autenticamente.

Psicosintesi personale e transpersonale

PSICOSINTESI-01

Fondata da Roberto Assagioli, psichiatra italiano, è tra gli approcci più eclettici
che attinge le sue basi culturali sia da correnti orientali sia da quelle occidentali. Si pone un obiettivo
ambizioso mirando alla crescita e allo sviluppo di una personalità ben integrata. Una strada verso
l’unità che passa necessariamente verso il riconoscimento della molteplicità e, quindi, della ricchezza
della persona. Valorizza e attiva quelle forze già insite nella natura umana evidenziando la sua
dimensione Fiscia, Emotiva, Mentale e Spirituale. Attraverso l’ascolto interiore, stimolato da diverse
tecniche e strumenti creativi, si affinano i sensi nei confronti di sensazioni, emozioni, pensieri e intuizioni. Questo consente di poterli riconoscere, esprimere, trasformare, coltivare o allontanare mettendo in atto la volontà autentica, motrice di possibili equilibri e cambiamenti.

Analisi transazionale

ANALISI TRANSAZIONALE-01

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’A.T. è un modello della personalità sviluppato da Eric Berne che si concentra sulla qualità delle
relazioni e della comunicazione. La sua struttura semplice e di facile comprensione diventa cosi di
immediato utilizzo per esplorare e migliore il rapporto con se stessi e il mondo esterno. Attraverso
l’identificazione di tre stati – Genitore, Adulto e Bambino e attraverso una serie di altri strumenti,
mette in luce le interazioni funzionali.

Costellazioni sistemiche

Le Costellazioni sono uno strumento profondo ed essenziale di conoscenza della realtà, create da Bert Hellinger, filosofo e terapeuta tedesco che ne ha sistematizzato la tecnica nel 1980.

Nelle Costellazioni viene messo in scena un qualsiasi sistema che si vuole rappresentare: famiglia, azienda, relazioni e altro. La rappresentazione del sistema permette di far “rivivere” lo stato attuale di una situazione/contesto e permette di far emergere chiaramente le dinamiche funzionali e disfunzionali che si nascondo all’interno del sistema. Si può, quindi, osservare, comprendere e trasformare ciò che accade in quello spazio.

Le Costellazioni hanno un approccio maieutico, globale e integrale sia su piano psicofisico che su piano sociale. Promuovono la logica del trovare il “giusto posto” rispetto ai sistemi di cui facciamo parte, mostrandosi cosi come strumento eco-logico, semplice e potente per ripristinare il proprio corretto ordine sistemico.

Costellazioni Organizzative

Il metodo delle Costellazioni Organizzative è stato sviluppato da Bert Hellinger e Gunthard Weber, psicologi tedeschi, per risolvere le problematiche professionali, interpersonali e creare armonia e benessere nell’ambiente di lavoro.

Le Costellazioni Organizzative si basano su un ordine semplice e potente che nasce dal profondo senso dell’appartenenza e del suo relativo equilibrio. Rispettare i propri spazi e i propri ruoli all’interno di un gruppo, team, struttura, porta a sciogliere quelle dinamiche relazionali nascoste e disfunzionali che impediscono l’evoluzione di un qualsiasi progetto, intento, strategia e obiettivo.

Le Costellazioni Organizzative sono uno strumento efficace con approccio integrale e lavorano su piano mentale, fisico, emotivo e spirituale. Risvegliano la nostra coscienza innata e tramandata, sollecitando le nostre doti intuitive per cogliere il futuro che emerge.

Gestalt & bodywork

Creato da Fritz Perls, la teoria della Gestalt o “teoria della forma”
cerca di portare l’attenzione al presente e al corpo. La Gestalt porta in contatto diretto con le emozioni e, quindi, con l’esperienza. Attraverso il “Chi, Cosa, Dove, Come e Quando” si rendono “visibili” i
momenti di disagio della persona e che limitano l’espressione più autentica di sé. Permette, poi, di
riconoscere i propri bisogni e ad attivarsi per soddisfarli.

Meditazione e centratura

Sono innumerevoli le tecniche per esercitare l’ascolto di sé. La meditazione è molto più che una tecnica per acquietare la mente. La meditazione mette la mente a servizio di una serie di risorse personali e transpersonali fondamentali e integrative all’accettazione di sé: sensazioni, percezioni, impulsi, emozioni, pensieri, parole, azioni e relazioni ci donano una conoscenza integrale di noi stessi.

Tecniche immaginative

Le Tecniche Immaginative hanno un tale potere creativo che operano come elemento motore
per trasformare un’idea in un’azione. Attraverso l’attenzione e la forza del desiderio possiamo liberare
le nostre risorse inconsce e attivare un processo creativo che ci consente di migliorare il nostro
approccio alla realtà.